Il territorio delle “Strade del Vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani” è una terra ricca, viva che da millenni si rinnova donando a chi la percorre tutti i segni di una storia unica e entusiasmante. Il Vesuvio è il centro di un patrimonio da salvaguardare, valorizzare, promuovere e sviluppare. Una forza della natura che si rivela in tutta la sua bellezza, che per le sue peculiarità e unicità negli anni è stata sempre culla di civiltà e di prosperità per i popoli che hanno deciso di abitarla e che lascia nel visitatore intense emozioni. Una ricchezza tumultuosa di arte, storia, cultura, tradizioni, prodotti di eccellenza e tanto altro ancora.

Le “Strade del Vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani” attraversano un inestimabile patrimonio archeologico che va da Pompei ad Ercolano, senza dimenticare Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa Augustea a Somma Vesuviana e i ritrovamenti di Pollena Trocchia. Un territorio fertile, che per la sua natura lavica è ricco di minerali e che ha permesso alla sua agricoltura di considerarsi unica per varietà e originalità delle produzioni che vanno dall’ortofrutta al vino, dalle albicocche al pomodorino del piennolo, dalle noci alle olive. Mani che lavorano la terra, che danno forma al pane di San Sebastiano e ai tanti formati di pasta. Mani impegnate nella lavorazione dello stoccafisso e del baccalà con cui realizzare mille e una ricetta della ricca tradizione culinaria del territorio. Mani degli artigiani che danno vita a opere in pietra lavica di straordinaria bellezza.

“Strade del Vino Vesuvio e dei prodotti tipici vesuviani” è anche folklore, musica e tradizioni che si rinnovano anno dopo anno, come la Festa delle Lucerne a Somma Vesuviana, la festa del Santo Patrono San Michele Arcangelo a Ottaviano, con il tradizionale Volo degli Angeli, le processioni dei fujenti il Lunedì in Albis al Santuario della Madonna dell’Arco e la festa dei Quattro Altari a Torre del Greco.

Che il tour abbia inizio… buon viaggio a tutti!